Joe Hedley the Quilter

Chintz basket quilt, c1815, Haydon Bridge. Chintzes with reverse of white cotton. Medallion style. Central printed panel of basket of flowers in wreath, surrounded by alternate pieced windmills, and borders of chintz. Very likely made by Joe the Quilter of Warden.

Chi era ? Se avete pazienza ne saprete di più.
In Inghilterra intorno al 1800 si realizzavano un gran numero di quilt di cotone o di stoffa grossa tessuta in casa mescolandola alla lana (homespun). Erano di solito coperte bianche. Alcune erano decorate con patchwork e quiltate in tutta la loro grandezza con uno stile tradizionale come si riscontra nelle collezioni dei musei del nord dell’Inghilterra e della Scozia: Alcuni di questi quilt si riteneva fossero stati quiltati da “Joe the quilter”, ossia Joseph Hedley come si chiamava in realtà.
Joseph viveva nel villaggio di Warden in Northumberland.
Era diventato un personaggio famoso nell’ambito del quilt , ma fu la sua morte e il modo violento in cui la sua vita si concluse che gli assicurò fama.
Joe era nato nel 1750 e aveva cominciato facendo il sarto. A un certo punto divenne un quilter professionale. Era molto bravo. Me lo immagino andare in giro portandosi dietro il telaio, lo sgabello e tutto l’occorrente. Produsse un lavoro di una qualità e bellezza da non avere rivali in tutta la Gran Bretagna Faceva il quilter itinerante, ossia viaggiava da un paese all’altro, andava dove lo chiamavano.
C’ è un quilt , esposto al Museo Bowes di Barnard Castle , realizzato con un tessuto misto, bianco su bianco , punto fitto fitto, preciso con disegni a pettine.

Nel 1826 fu trovato brutalmente assassinato nella sua casa, aveva 76 anni. Era pieno inverno e la neve insanguinata, che copriva tutto il terreno intorno alla casa fu la prima testimone del delitto agli occhi dei vicini Anche se la sua vita aveva avuto grandi cambiamenti, aveva deciso di restare al nord nel suo tranquillo villaggio. Aveva assistito la moglie malata, per lungo tempo . Rimasto vedovo aveva continuato a quiltare in giro, ma il lavoro non bastava per dargli da vivere. I vicini e i parrocchiani si preoccupavano che non fosse a corto di cibo.
Invece c’era gente che credeva che il vecchio Joe avesse denaro e mezzi.
Il delitto fece molto scalpore nella Contea e le chiacchiere si sparsero immediatamente. Furono anche offerte molte ghinee per le ricerche dell’assassino.
Le indagini non portarono nessun frutto. Non si trovarono testimoni. Il racconto delle ultime ore di vita di Joe sono raccontate nelle carte delle cronache giudiziarie : aveva acquistato un bricco di latte , aveva ricevuto la visita di un amico che lo aveva trovato che cuoceva le patate per la sua cena……

Si sa che in quel tempo vagabondi e viandanti abbondavano e il suo cottage era in una posizione isolata rispetto al villaggio.
Molti anni dopo un uomo sul letto di morte confessò di essere lui l’assassino. Nessuno gli credette.
Dopo la sua morte i suoi lavori divennero preziosi sia per la qualità che per la fama che si era creata intorno alla sua persona a causa dell’efferato delitto.
La vita e la morte di Joe Hedley rappresenta una parte documentata della realtà del fare quilting nella prima metà del 19mo secolo e mostra quanto la pratica del quilting fosse estesa.
La sua casa distrutta adesso è sotto la cura della Sovrintendenza al Patrimonio Storico ed è diventato un luogo di visite.

quiltatura-joe-hedley

 

 

Esempio di quiltatura eseguita da Joe

inscription-on-joe-the-quilter-quilt-bowes-museum

 

 

 

 

La sua firma autografa

 

 

NB Ricerche e rielaborazioni di Tullia Ferrero dal testo “Traditional British Quilts” di Dorothy Osler

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