Agriturismo il Rigo

La Valle d’Orcia, l’Agriturismo “Il Rigo”: un week-end di patchwork con Anna Maria Turchi

Quando Rita ha sentito che andavo al Rigo: “ perché non me l’hai detto ? E’ una vita che voglio andarci, sembra sia un posto bellissimo”, così mi ha apostrofata e le sue parole mi hanno convinto ancora di più della bontà della mia scelta.

Siamo partite da Roma, la mattina di un venerdì piovoso. E’ venuta a tenermi compagnia la mia amica Nadia, che non è troppo appassionata di patchwork, ma di gite sì. Con la mia vecchia auto piena di ferite ma non di medaglie , uscite da Roma ci siamo trovate sull’Autostrada verso Firenze, non la percorrevo da anni L’appuntamento era trovarci a Bagno Vignoni per il pranzo.

La vecchia auto si è comportata bene e ci ha portate fin lì.

Che commozione guardare intorno e che tripudio di ricordi. Ero proprio lì.

Ero ancora una giovinetta e se c’era una bella mattina di sole, papà appena alzato dal letto apriva i finestroni della nostra casa e esclamava : “ Il tempo giusto per andare a Pitigliano ci fermiamo da Laudomia a mangiare….” Mia madre lo fissava compiaciuta e incredula e per un momento ci sentivamo tutti là in Toscana a visitare Pienza, San Gimignano e poi ancora e ancora altri luoghi mirabili, lui non si stancava mai.

Imbocchiamo la via Cassia che ci porterà alla nostra meta.

Bagno Vignoni è un posto famoso, ma d’altronde qui lo sono tutti, ben conservato. La piscina all’aperto non è più balneabile, ma il paesetto è una bellezza. Ci sono ancora dei rigagnoli di acqua tiepida che scorrono in mezzo alle rocce brune in discesa verso il fiume.

Ci sediamo al sole , una beatitudine , attendiamo il gruppo da Firenze. Non sono ancora tutte, sono molto affiatate, abituate a questi incontri e si conoscono da tempo, io non vedevo Anna Maria da tanto, ma è ancora la stessa.

Si va a mangiare , fuori o dentro ? Meglio dentro. Scendiamo delle scalette dentro una specie di grotta , ci sediamo e veniamo servite con molto garbo da una coppia di simpatici e aitanti giovanottoni. Si beve buono e si mangia forse un po’ troppo, perché noi vorremmo assaggiare tutto. Il locale si chiama “Il Loggiato”, dal nome della Loggia di Santa Caterina che circonda la Piazza d’Acqua famosa perché d’inverno alita fumi e nebbie, che la nascondono , ottime per gli effetti fotografici.

Affresco di Luca Signorelli
Affresco di Luca Signorelli

Tutte si dirigono verso il “Rigo”, io approfitto per fare un salto a Monte Uliveto Maggiore, trascinando con me Nadia. Arriviamo appena in tempo per dare una lunga occhiata meravigliata e commossa agli Affreschi di Luca Signorelli. Non sono ancora quello splendore della Cappella Nova del Duomo di Orvieto, ma sono interessantissimi. Un dettaglio di non poco conto, alcune decorazioni ricordano assolutamente modelli di patchwork, fantasia geometrica e linee curve che si intrecciano, formando un disegno architettonico, colorato bellissimo, pieno di chiaroscuri.

Valeva proprio la pena di fare qualche kilometro in più.

Finalmente, un po’ stanche arriviamo a “Il Rigo” . Sta appoggiato su una collina, isolato in mezzo al verde, annunciato da una lunga, poetica fila di giovani cipressi, sulla stradina sterrata, un posto che mi incanta. C’è tutto quello che si può desiderare : natura e bellezza accoppiate in modo unico.

La Val D'Orcia al Mattino
La Val D’Orcia al Mattino

Un vecchio casale di campagna vero, restaurato e adattato per i viaggiatori in sosta. Un lungo steccato separa il prato dalla ghiaia dell’ingresso, il parcheggio delle auto non disturba la visuale perché sta un po’ più in basso e non è visibile. Un orto di piante aromatiche e fiori. Un vecchio carretto decora il grande prato antistante la casa
Cani e gatti tranquilli passeggiano ovunque.

Quilting
Quilting

Al piano terra un gran salone con camino e un piccolo salotto. Tanti libri e quadri alle pareti, grandi tavoli e tavolini per mangiare tutto in legno rustico, campagnolo ma raffinato. Le camere con vista (davvero! ) sono grandi curate nei particolari così come il bagno.

Il gruppo è raccolto nel Salone ci sono tutte e hanno già cominciato a darsi da fare ago, filo, forbici e stoffe riempiono il grande tavolo. Tutte intorno seguiamo le indicazioni di Anna Maria. Siamo in nove, compresa la Maestra.
Ha inizio la nostra vacanza-lavoro, ma non troppo.

Appliqué
Appliqué

Un delicato intarsio e appliqué a mano con stoffe tinte in filo, le mie preferite. Si cena tutte insieme e si fa conoscenza. Quante storie della nostra vita, la famiglia, i mariti i figli, le esperienze belle o dolorose, irrorate da un buon bicchiere, in allegria.

Al mattino lunga passeggiata, io resto in camera col mio computer, ogni stanza è servita da wifi. Un po’ di yoga all’aperto , qui l’atmosfera è perfetta, il silenzio assoluto.

Guardarsi intorno in questo luogo è ripercorrere un pezzo di Storia italiana se a questa aggiungiamo anche la Storia dell’Arte la Val d’Orcia ne possiede in abbondanza ed è tutto a portata di mano.

Pranzo al Rigo
Pranzo al Rigo

Il signor Vittorio Cipolla, proprietario del “Rigo” afferma che San Quirico d’Orcia è “l’ombelico del mondo”. Ha ragione, ne abbiamo parlato a lungo. E’ stato un piacere sentire da lui come quelle colline trattengano le memorie di battaglie, quelle che vediamo illustrate da pittori famosi, immortali, così come gli uomini che ne hanno fatto la storia.

Gran colazione, ottimo pranzo. In cucina Luisa, giovane simpaticissima, suo marito bada all’orto e alla cantina. Una coppia bella e interessante, lei è anche una brava e raffinata cantante.

Facendo il pane ...
Facendo il pane …

C’è Lorenza che insegna a fare il pane, con il lievito madre della tradizione . Tutte vanno infatti ad un Mulino lì vicino : non trovano Banderas, ma tornano piene di sacchetti di ottima farina.

Sono riuscita a fare una piccola visita a San Quirico. Una delizia, credo che possa vantarsi di essere la cittadina più pulita di Italia. E’ domenica e per di più quella delle Palme, le stradine sono deserte.
Sono tutti in Chiesa.

image from Il Rigo Val d'Orcia con foto-4
Chiesa di Santa Maria

Nella bellissima Chiesa di Santa Maria, ricca di Portali con leonesse e animali mostruosi in lotta fra loro, Scuola di Giovanni Pisano, non si riesce ad entrare per la folla.
Alla fine del Paese un busto ricorda Nuvolari e le Mille miglia, famosa gara automobilistica
che passava proprio qui, così come il Giro d’Italia perché Radicofani con la sua salita terribile sta qui vicino.

Pranzo di saluto, niente malinconie. Al “Rigo” ho conosciuto persone davvero simpatiche, future amiche ? Chissà ? La vita ci impegna tutti i giorni e qualche volta riesce difficile tenere i contatti con tutti quelli che vorremmo. Ma sono contenta del tempo passato con : Anna Maria, Patrizia, Antonella, Elisabetta , Fiammetta, Barbara, Donatella e poi Luisa e Lorenza e tanti altri.

Ci vorrà del tempo ma non dimenticherò il divertimento alle battute incoraggianti di Patrizia o le risate alle barzellette, raccontate benissimo, da Elisabetta e la cordialità e simpatia di tutte le altre. Un incontro felice di cui bisogna ringraziare per prima l’artefice di tutto questo. Grazie Anna Maria. Spero tanto di ritrovarle in un prossimo incontro, non troppo lontano nel tempo.

Eccoci di nuovo a Roma, cielo coperto e minaccia di pioggia come alla partenza, è molto caldo. Entriamo da Roma sud e ci accoglie un panorama polveroso di cantieri e lavori in corso, che cambiamento !

 

Tullia Ferrero – Scuola romana Quilting

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