Verona Tessile, diario di tre giorni

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Ogni due anni, sotto il patrocinio del Comune, l’Associazione “Ad Maiora” organizza un Festival di Arte Tessile, cioè di tutto quello che può essere assimilato al lavoro con il tessuto. Il nome dell’Associazione dice già tutto. Andare avanti e migliorare, così le Socie inventano e allestiscono numerose Mostre, belle ed interessanti, per far conoscere il Quilting.

Il Quilting infatti è il protagonista di quest’anno, con un concorso, rassegne e mostre.

Merita un lungo applauso l’impegno di queste donne che qui, con dedizione e passione riescono a rendere visibile con il loro lavoro e sacrificio la bellezza di questa Arte.

Verona Città del Nord tra le più belle, e anche tra le più ricche. Accoglienza un po’ bagnata, sotto una pioggerella continua, che non ci ha però impedito di rispettare il nostro programma. Intorno a noi tanto verde, una città pulita e ordinata da una cura che appartiene molto ai suoi cittadini.
Le Mostre si trovavano sparpagliate nella città, un’idea piacevole che ci ha permesso di vederne le bellezze.
Da qualche parte si doveva cominciare e la prima è stata INFERNUS, una mostra ideata da Simone Forlani. Un numeroso gruppo di quilter di tutta Italia si sono cimentate sul tema dantesco, illustrando personaggi e paesaggi infernali raccontati da Dante. All’ingresso, la frase “Lasciate ogni speranza o voi che entrate…”, mi era sembrato un terribile inizio , meno male che abbiamo incontrato subito il ritratto tessile del Sommo Poeta, l’Alighieri della tradizione, gran naso, colori rosso e nero e corona di alloro.

La mostra si trovava in una sala di una Chiesa sconsacrata, Santa Maria in Chiavica. A onor del vero devo dire che la rassegna dell’Inferno è stata penalizzata dallo spazio, poco, e dall’altrettanto poca luce. Speriamo di rivedere in un futuro non troppo lontano, il tutto in condizioni più favorevole perché merita.

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Presso il Palazzo dei mutilati, una Rassegna con premi sul tema : “Il filo rosso, l’amore”. Una serie di bellissimi pannelli, rasserenanti. Le quilter si sono sbizzarrite con le loro consumate tecniche. Qualcuna ha usato il filo rosso per i volti dei suoi bambini; un Charlie Chaplin con il monello; sullo sfondo di una città un nonno tende la mano ad un bambino; un’isola fra due mari, Porto Palo; un tema d’amore per eccellenza: Romeo e Giulietta e la musica di Nino Rota, l’Amore non ha distanze, tanta dolcezza e teneri ricordi.

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I Quilt dell’800, dall’Europa e dall’America, raccolti, conservati con amore e esposti in pompa magna dentro Castelvecchio. Li abbiamo ammirati tutti e Giuliana Nicoli ce li ha raccontati con competenza e simpatia: log-cabin, appliqué, doppio anello nuziale, ci siamo immerse dentro la mirabile tradizione del patchwork, degna del Museo dove sono stati esposti.

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Una novità interessante nell’ambito del‘riciclo’, “Entity”, nella grande vetrina della Biblioteca pubblica proponeva l’uso dei materiali diversi, riuso della plastica delle bottiglie,  che diventa fettuccia poi tessuta e decorata con vetri colorati, creando oggetti di arredamento bellissimi. Una sorpresa, un’artista Giuse Maggi che si divide tra la Svizzera e il Bahrein.

In giro per le piazze di Verona affollate da turisti e scolaresche, anche sotto la pioggia, abbiamo potuto ammirare tutto il bello della città scaligera. Non posso dimenticare i negozi, curati e con quel sapore antico che mi rallegra sempre, i caffè e l’eterna fila davanti alla ‘casa di Giulietta’.
Nei momenti di cielo limpido, con le mie amiche, ci siamo sedute a piazza delle Erbe, mangiando patatine fritte e immaginando il mercato di altri tempi.

La rassegna “Bosna Quilts” a Palazzo della Ragione era una Mostra del quilting delle donne della Bosnia che ci ha sorpreso e emozionato. La guerra nel loro Paese le ha costrette a fuggire, si sono rifugiate in Austria. Sapevano cucire e un Architetto, Lucia Lienbard-Giesinger austriaca di Bregenz le ha riunite e creato un team di quilter; fornisce loro le stoffe, tutte di grande qualità, i colori sono tenui e sono tutte a tinta unita, e i disegni dei progetti con gli abbinamenti dei colori. I prodotti che le donne, ormai tornate in Bosnia, realizzano, vengono venduti in tutto il mondo, Loro adesso continuano a fare quei Quilt che sono molto richiesti ed apprezzati. Sono sopravvissute e hanno conquistato un lavoro che dà loro da vivere realizzando Quilt.

Verona tessile 9Nella Chiesa dei SS. Apostoli si svolgeva una rassegna di quilt dell’Associazione nazionale Quilt Italia e un’altra Antologia di quilt delle Socie di Casa Patchwork di Bassano del Grappa. Alla fine però una mattinata l’abbiamo riservata alla visita di San Zeno, il vescovo nero di Verona, la porta di bronzo, il polittico del Mantegna, rubato da Napoleone, che i francesi ci hanno restituito. Una Basilica degna della città, un posto dove si può fare un’indigestione con la storia e la storia dell’Arte, che si presenta con qualche dettaglio ad ogni angolo, basta guardare.

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Impossibile sfuggire all’acqua, ci siamo salvate dalla pioggia battente rifugiandoci in una sala cinematografica e ci siamo gustate il bellissimo film di Gianni Amelio “la Tenerezza”.

Tutto qua, avrò dimenticato cinquemila cose, ma non che il breve soggiorno mi è piaciuto in tutti i sensi e care amiche di “Ad Maiora”, di Bassano del Grappa, e dintorni siete una fonte inesauribile di idee , e io di certo tornerò.

 

Tullia Ferrero per “Scuola Romana Quilting”

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