yo-yo

YO-YO, 14.000 piccoli pezzi

Un tipico approccio delle Americane all’Arte del Quilting è stato dall’inizio cercare varianti alla tradizione , creando variazioni e alternando le varie tecniche di costruzione. Lo stile “Yo-yo” , ispirato nella sua forma ad un giocattolo molto diffuso, ebbe un discretosuccesso all’inizio del XX secolo, e il suo successo continua ancora oggi.

Piccoli pezzi di stoffa rotondi, oppure quadrati si orlano con una stretta imbastitura che viene tirata fino a creare un piccolo cerchio gonfio, a questo punto si schiacciano si lascia al centro l’arricciatura stretta e infine si cuciono tra loro sui quattro lati, lasciando una piccola apertura ai quattro angoli tra l’uno e l’altro.

Del manufatto ne veniva fatto un uso casalingo, infatti veniva usato per coperte, per decorare tavoli o per essere appeso alle pareti. Il materiale usato consisteva in cotone povero, i pezzi singoli tanto numerosi avevano il vantaggio di poter essere lavorati durante un viaggio o in riunioni tra le chiacchiere con le amiche.

Sto parlando di un Quilt , che fa parte di una collezione privata, ed è stato realizzato da una Quilter sconosciuta, in Illinois tra il 1930-40. L’autrice ha cucito i pezzetti sui quattro lati. Finiti tutti i pezzi li ha imbastiti sulla fodera, non c’è trapunto, ma solo un sottile binding a contorno.

Bisogna sottolineare che gli “yo-yo” in questo caso erano davvero piccoli, avevano un diametro di 1” o più larghi, finiti misuravano ½ “ e il numero totale raggiungeva i 14.000 (quattordicimila) pezzi.

quilt_yo_yo_originale
Il Quilt originale. L’ autrice è sconosciuta, realizzato in Illinois 1930-1940. Appartiene ad una Collezione privata.

La visione del risultato finale era di straordinaria complessità. Già il numero dei pezzi era strabiliante. Tra questi ce n’erano alcuni che spiccavano perché fatti di identici materiali e colore. L’autrice li aveva inseriti però in modo che non stessero troppo vicini, inconsciamente aveva creato uno straordinario mosaico astratto, miriadi di stelle e galassie, microscopiche particelle, una superficie insieme vivace e stabile, compatta.

Questo lavoro ha avuto nel tempo un riconoscimento perché lo stile fu imitato per Quilt molto diffusi : un esempio quelli realizzati con i francobolli del Servizio Postale Nazionale, composti da migliaia di pezzi .

Molte altre Quilter presero ispirazione dalla tecnica yo-yo, inserendo variazioni come forme geometriche, grandi esagoni e stelle al centro. Questo tipo di tecnica aprì la strada alla creazione di uno spessore delle figure sulla superficie dei Quilt e ,particolarmente durante il periodo Vittoriano, per realizzare disegni tridimensionali.

 

Da un articolo di Jonathan Holstein
Elaborazione di Tullia Ferrero – Scuola romana Quilting

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